“Il
termine Art Dèco o più brevemente Dèco
fu coniato negli anni ’60 come ricapitolazione critica condotta
dagli storici di uno stile o, più correttamente di un gusto,
che aveva segnato nelle diverse arti il periodo compreso tra i
due conflitti mondiali. Come sovente accade per la storia dell’arte
fu il riconoscimento a posteriori di temi e di formule figurative
riconducibili ad un comune denominatore.
La mostra si articola in 11 sezioni così intitolate:
- Inflessioni decorative
- Verso nuove sintesi
- Orizzonti esotici
- Da Venezia a Bisanzio: il Déco di Vittorio Zecchin tra
vetri e dipinti
- Il Pochoir: mode tra oriente e settecento
- Divagazioni futuriste
- Donne del futuro
- La severità del Déco
- Il sogno dell'antico
- Giò Ponti: conversazioni classiche alla Richard-Ginori
- Déco scolpito
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| Ruggero Alfredo Michahelles “Mannequins
1"
1931
olio su tela
41x33 cm
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Umberto Brunelleschi “Cortège”
1929
incisione colorata au pochoir
30x48 cm
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Gio Ponti, Libero Andreotti “La
conversazione classica”
1927
porcellana
57x31,5 cm
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Alberto Martini “Ritratto di Wally
Toscanini”
1925
pastello su carta
135x205 cm
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Informazioni
Sede e orari
Palazzo Roverella, Via Laurenti
feriali 9.00-19.00;
sabato 9.00-21.00;
festivi 9.00-20.00
Chiuso i lunedì non festivi
www.palazzoroverella.com
Biglietti
intero € 9
ridotto € 7 (dai 6 ai 18 anni, over 65,
studenti universitari, categorie convenzionate);
gratuito (bambini fino ai 6 anni, portatori di handicap con un
accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa);
gruppi (almeno 20 persone) € 7 (gratuito per un accompagnatore);
gruppi scolastici € 5 (gratuito per due accompagnatori)
Visite guidate per gruppi
(massimo 25 persone)
adulti € 70
Con il biglietto della mostra sarà possibile anche vedere
alcuni capolavori della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi
e del Seminario Vescovile di Rovigo.
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